Intervento del Partito Democratico di Todi in risposta alle dichiarazioni rilasciate dal capo dell'Amministrazione sull'impostazione della manovra finanziara comunale e sui rapporti con l'opposizione

Dal Partito Democratico di Todi, in replica all’intervista rilasciata al nostro giornale dal sindaco Antonino Ruggiano, riceviamo e pubblichiamo:
“La lettura dell’intervista del sindaco di Todi Antonino Ruggiano sul bilancio 2008, conferma la non corrispondenza tra i dati oggettivi riscontrabili nei documenti proposti e le sue affermazioni.
Siamo alla presa in giro del Consiglio e dei cittadini, ma soprattutto alla incapacità ad assumersi le responsabilità che derivano dalle scelte operate.

In sintesi ribadiamo: le spese correnti aumentano di 250.000 euro rispetto al 2007, la pressione fiscale aumenta di 180.000 euro per effetto dell’aumento del 10% della tassa per lo smaltimento dei rifiuti, aumento non giustificato da alcun miglioramento o ampliamento del servizio, ma solo dalla necessità di coprire l’aumento delle spese correnti, finanziate per la restante parte con la previsione di un aumento delle entrate per contravvenzioni automobilistiche di 60.000 euro, gli investimenti pubblici diminuiscono di 3 milioni di euro, ma aumentano quelli a totale carico del bilancio comunale (salirà l’indebitamento per i prossimi venti anni), non c’è alcuna scelta che riguardi le vere questioni del futuro della città (viabilità ed infrastrutture per il nuovo ospedale, destinazione del vecchio, interventi per le frazioni, ecc.).

Per quanto riguarda le opere pubbliche il Sindaco si attribuisce meriti che non ha: le opere citate sono tutte opere progettate, finanziate, appaltate, in parte realizzate dalla passata amministrazione o da altre istituzioni.
Su questo punto mostra una scarsa onestà politica ed intellettuale oltre che una incapacità a gestire al meglio una eredità positiva, difficilmente eguagliabile dalla sua amministrazione.
Finora ha solo accumulato ritardi nel completare le opere avviate e non ne ha avviata alcuna nuova, a parte qualche intervento manutentivo, spesso peggiorativo dell’esistente come le catene arrugginite al ferro di cavallo della Consolazione! A che servono? A vietare la sosta? Ma se si può parcheggiare in Piazza del Popolo, perché lì no?

La stessa cosa vale per le manifestazioni e gli eventi. Proseguono le manifestazioni e gli eventi che c’erano prima, con gli stessi nomi ed organizzatori, a parte il Todi-Festival per il quale aspettiamo ancora di conoscere società organizzatrice, convenzione, budget, oneri per le casse comunali, programma.
Sulla riorganizzazione della macchina comunale abbiamo solo visto il cambio di qualche responsabile di servizio con procedure discutibili e con aumento dei costi, l’attribuzione delle funzioni di Direttore Generale al Segretario Generale, la destrutturazione di alcuni servizi ed uffici.
In alcuni settori è cresciuta, invece, la lentezza e la burocratizzazione, come lamentano cittadini e tecnici.

Sul resto dell’intervista, prettamente ideologica e priva di contenuti amministrativi, possiamo solo dire che questo Sindaco si conferma più come esponente, molto chiuso ed ideologizzato, di uno schieramento politico che come capo di una amministrazione pubblica.
Pare che stia sempre in campagna elettorale, o meglio in campagna….acquisti. Vedremo se questa campagna si tradurrà anche in “intruglio”, corruzione della dialettica politica attraverso la pratica del ”trasformismo” che da Fini a Berlusconi, per citare uomini politici vicini al sindaco, hanno definito “cancro della democrazia”, “ bassezza morale”, ”tradimento degli elettori”.
Ed anche sul dato elettorale, ci permettiamo di ricordare che nel 2001 il distacco tra i partiti oggi PD e quelli oggi PDL era del 13,7% a favore di questi ultimi, distacco ridotto al 7,5% nel 2006 e al 6,00% nel 2008.

Una considerazione anche sul confronto mancato o non cercato. Secondo la teoria del Sindaco, il centro-sinistra avrebbe dovuto chiedere un confronto al Sindaco sulla proposta di bilancio della sua Giunta!
Siamo al delirio, o peggio al disprezzo per qualsiasi regola e comportamento democratico.
Da che mondo è mondo e in ogni attività non solo politica, il confronto viene promosso e cercato da chi ha l’onere di avanzare proposte e mai al contrario! E Ruggiano non ha proposto alcun confronto né preventivo, né successivo perché ”come lui ha detto” non gli interessa ciò che pensa il Consiglio.
Si confronta con la città“. Ma quale città?

E da ultimo è utile rimarcare che è normale che due coalizioni alternative, che si sono presentate agli elettori appena 10 mesi fa con programmi e classi dirigenti alternativi, abbiamo visioni diverse sugli atti fondamentali dell’Amministrazione Comunale.
Oggi sarebbe credibile un’opposizione che votasse a favore di un bilancio che aumenta le tasse, diminuisce gli investimenti, non migliora i servizi, in contraddizione con lo stesso programma del centro-destra?
Un bilancio per di più corredato da una relazione del Sindaco priva di una qualsiasi progettualità sul turismo, sullo sviluppo, sul centro storico, sulle frazioni, sui giovani ecc., ma piena di stantia retorica ”tardo risorgimentale”, di bugie e falsità?
La risposta per noi è chiara”.

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