Il sindaco Ruggiano ha emanato un'ordinanza che impone la chiusura dei siti dove i "torraioli" possono nidificare e ne vieta l'alimentazione, prevedendo l'abbattimento in aperta campagna

A Todi è partita la “guerra” ai piccioni, il cui censimento avrebbe portato a stimare nel centro storico cittadino la presenza di una popolazione di circa 2.200 esemplari.
Nel mese di maggio dovrebbe iniziare la distribuzione, in sei punti già individuati, del mangime sterilizzante attraverso il quale si intende bloccare la riproduzione dei volatili, ma nel frattempo si registra anche un’ordinanza del sindaco per limitare i problemi prodotti dai piccioni cosiddetti “torraioli”, consistenti sia in danni alle colture che ad inconvenienti igienico-sanitari, visto che i suddetti animali sono serbatoio di parassiti, in particolare zecche, vettori di numerose malattie infettive (ricketziosi, borreliosi, malattia di Lyme).

In considerazione di tale situazione e di una serie di indicazioni dell’Istituto Nazionale fauna selvatica e di riunioni intercorse anche con il distretto sanitario della Asl, il Comune ha disposto che tutti i proprietari di fondi e di immobili nei quali insistono i piccioni provvedano all’ostruzione dei siti dove i piccioni possono nidificare, “mediante opportuna chiusura degli stessi o, ove per motivi economici od estetici ciò non sia attuabile, con l’apposizione di opportuni impedimenti fisici agli stessi (retinature metalliche, filo spinato, eccetera) a carico dei proprietari degli immobili entro il termine massimo del 31 luglio.

Vietata inoltre l’alimentazione dei piccioni in qualcunque maniera ed autorizzato nei fondi agricoli del Comune di Todi l’abbattimento mediante arma da fuoco dei piccioni appartenenti alla specie Columba livia forma domestica non assoggettata alla Legge n.157/92, a cura di agricoltori e/o altri soggetti residenti in Comune di Todi, in possesso di licenza di caccia”.
L’inosservanza agli obblighi previsti dall’ordinanza prevede sanzioni amministrative comprese tra i 25 e i 500 euro.

In allegato l’ordinanza integrale emessa dal sindaco Ruggiano.

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