Tra i 51 colpi, fino ad ora accertati, della banda di razziatori di animali ne figurano anchei a carico di aziende zootecniche dell'Umbria

Tra i 54 ‘colpi’ fino ad ora accertati, tra maggio 2006 e giugno 2007, attribuibili all’organizzazione di razziatori di bestiame, operante in più regioni anche nello stesso giorno, sgominata nei giorni scorsi dall’indagine dei carabinieri di Verona, ci sono anche quelli portati a segno in Umbria.
Il 19 ottobre a Giano dell’Umbria (Perugia) sono scomparse 93 pecore; il 17 novembre a Torgiano (Perugia) sono stati rubati 25 bovini;; il 23 novembre a Petrignano d’Assisi (Perugia) si è verificato un tentato furto di 15 bovini.

Altre “visite” nelle vicine Marche: il 18 novembre a Camerino 17 bovini; il primo agosto a Apiro (Macerata) sono stati rubati 11 cavalli; il 9 agosto a Folignano (Ascoli Piceno) 8 vitelli; il 17 agosto a Ascoli Piceno 12 vitelli; il 14 ottobre a Matelica (Macerata) 13 cavalli; il 14 dicembre a Civitanova Alta (Macerata) 14 bovini; ; il 21 giugno a Castelraimondo (Macerata) 10 vitelli.
Azioni anche in Toscana: lo scorso anno, il 9 gennaio, a Montepulciano (Siena) il furto di 27 bovini; il 15 febbraio a Acquaviva di Montepulciano (Siena) 52 maiali.

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