L'area vasta deve aprirsi all'esterno alle vie di grande comunicazione: a sud è necessario il potenziamento della strada dei Monti Martani e la trasformazione della stazione massetana in intermodale

Bevagna, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Massa Martana, Montefalco e Trevi sono otto comuni dell’Umbria che hanno grandi potenzialità legate ad un territorio che ha affinità strutturali geomorfologiche, insediativi ed ambientali in genere e che ha avuto una storia condivisa per la contiguità antropologica, sociale e territoriale, determinando una realtà omogenea sotto tutti i profili, in particolare per ciò che riguarda l’ambiente, il paesaggio, le strutture– urbanistiche e di mobilità, le produzioni, il turismo e le attività culturali.

Per questo motivo, superando i problemi connessi al loro inserimento in differenti contesti amministrativi hanno deciso di riunirsi in “Unione dei Comuni delle Terre dell’Olio e del Sagrantino”, denominazione significativa dell’eccellenza delle produzioni vinicole ed oleicole ottenute dalle produzioni tipiche della zona, anche sotto il profilo paesaggistico, e questa scelta lungimirante consentirà una sempre più ampia cooperazione strutturale nel processo ormai irreversibile di conciliazione tra l’autonomia di governo delle singole comunità territoriale ed il governo del nuovo processo istituzionale amministrativo, avviato dalla nuova legislazione in materia di amministrazione e gestione degli enti territoriali costituzionali, di cui il comune costituisce la cellula elementare e che potrà sopravvivere solo in un sistema sinergico che garantisca la necessaria dimensione geoeconomica e demografica mediante cooperazione solidale ed economie di scala che consentano l’ottimizzazione delle risorse disponibili e la possibilità d’uso delle moderne tecnologie, in continuo sviluppo ed in una dimensione sempre più ampia.

Questa “area vasta” amministrativa non può e non deve essere chiusa verso l’esterno ma deve aprirsi attraverso quattro porte verso le vie di grande comunicazione esterna: a Nord verso la Valle Umbra, ad Ovest verso la Valle del Tevere, a Sud verso il Tuderte ed il Ternano e ad Est verso lo Spoletino e l’Ascolano.
In particolare dalla porta Sud si può accedere alla Strada di Grande Comunicazione E 45 ed alla Ferrovia Centrale Umbra ma ciò richiede due grandi opere, il potenziamento della Strada Statale dei Monti Martani e la trasformazione della Stazione di Massa Martana in intermodale (interscambio rotaia-gomma) ma, dato che le risorse locali non lo consentono, va chiesto ai Deputati e Senatori eletti di presentare sollecitamente al nuovo Parlamento ed al nuovo Governo una proposta motivata nel merito e sollecitarne la rapida approvazione.
Sarà questo il modo migliore per adempiere il Loro mandato e questa potrebbe essere la prima porta aperta senza dimentichiare che è necessario aprire al più presto anche le altre tre porte, altrettanto necessarie ed importanti!

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