I lavori di realizzazione del tratto di viabilità pedonale lungo la circovalazione sono andati a rilento e manca ancora l'intervento davanti alla scuola media: discutibile la scelta della ringhiera e dei lampioni

A Todi sono ormai prossimi alla conclusione i lavori di realizzazione del nuovo marciapiede nel tratto compreso fra il tempio della Consolazione e Via delle Piagge. Si tratta di un intervento il cui cartello era stato alzato in tutta fretta prima delle elezioni amministrative dello scorso anno, annunciandone “elettoristicamente” nell’occasione l’esecuzione nel giro di pochi mesi.
L’opera però, impegnativa ma non mastodontica, è andata avanti piuttosto a rilento (anche a seguito di un ritrovamento archeologico in prossimità della variante prevista in Via del Sole) e, come detto, sarà probabilmente consegnata al Comune nelle prossime settimane, quindi ad un anno di distanza.

Scarsi segni di attività si sono registrati in prossimità della scuola media “Cocchi”, dove è prevista una modifica per la fermata degli autobus che faceva parte dello stesso affidamento e la cui conclusione era stata annunciata per settembre, “prima dell’apertura delle lezioni”, mentre finirà probabilmente per iniziare dopo la chiusura delle aule.
Sono cominciati invece nelle scorse settimane i lavori per l’altro tratto di marciapiede, praticamente in continuità lungo la circonvalazione cittadina, tra l’ex Consorzio Agrario (dove è stato lasciato realizzare un palazzo) ed il parcheggio della farmacia comunale, andando a completare così un parte dell’anello pedonale intorno alle mure cittadine.

A margine c’è un aspetto che, segnalatoci a più riprese dai lettori, ci sembra opportuno mettere in evidenza. Riguarda la ringhiera in ferro apposta sul lato del nuovo marciapiede, ritenuta dai più di una bellezza assai discutibile, soprattutto se rapportata a quella in legno installata l’anno scorso in viale Angelo Cortesi.
Così si sa i gusti non si discutono, ma non possiamo non far notare come spesso sia finora mancato un coordinamento a livello di elementi di arredo urbano (le due ringhiere sono a loro volta diverse da quelle del parcheggio della farmacia e di quella dell’area di sosta di Porta Romana, mentre c’è da augurarsi che venga sostituita e conformata con l’occasione quella costituita da vasi pieni di erbacce davanti alle stesse scuole medie).

Ciò non significa che dappertutto vadano utilizzati gli stessi stili, sia perchè potrebbero non adattarsi ai diversi contesti, sia perchè vi sarebbe una mortificazione progettuale. Certo è che di frequente dei casi si eccede nella diversificazione, più per semplice sfizio che per uno studio particolareggiato.
E’ un discorso che riguarda anche i lampioni. Tralasciando quelli montati sotto il parcheggio della Fina o in alcune nuove lottizzazione a Bodoglie di Todi, ci domandiamo come sia possibile che quelli installati nei pressi della Consolazione siano simili ma non identici agli altri che da lì a pochi metri, passato il tempio, accompagnano la strada che sale al centro storico.
In tal caso non è una questione di buon gusto, ma di (non) buon senso.

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