Il Giudice per le indagini preliminari ha respinto la richiesta di tramutare l'arresto in carcere con gli arresti domiciliari in una struttura della Caritas

La speranza di un accoglimento era tenue, ma i difensori della Knox, gli avvocati Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova, avevano presentato al Gip di Perugia una richiesta che puntava ad attenuare la misura cautelare nei confronti della loro assistita.
La proposta era di trasferire, agli arresti domiciliari, la studentessa americana, arrestata per l’omicidio di Meredith Kercher, in una struttura protetta della Caritas.

Il Gip ha deluso le aspettative
dell’americana, forte anche delle recenti sentenze della Cassazione che avevano convalidato l’arresto del terzetto, Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Rudy Guede, ritenendo che non sia mutato il quadro accusatorio e solo il carcere possa tutelare l’inchiesta ancora in corso coordinata dal sostituto procuratore Giuliano Mignini.

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