L'annullamento della mostra è per il PD l'esempio di un fare maldestro, pressapochista e dilettantistico; anche Rifondazione parla di superficialità e respinge come demagogiche e strumentali le giustificazioni addotte

La notizia apparsa sul TamTam circa l’annullamento della mostra del Pintoricchio, che avrebbe dovuto aprirsi a Todi il 24 maggio, ha suscitato non poche reazioni in città, ovviamente tutte di segno negativo, soprattutto negli ambienti politici (anche di centrodestra), che hanno appreso con sorpresa dal nostro sito Internet dell’improvviso “forfait” della manifestazione.
Nel corso della giornata sono arrivate due prese di posizione da parte di Rifondazione comunista e del Partito Democratico, nelle quali si stigmatizza la superficialità della Giunta Ruggiano e si respingono le giustificazioni addotte dall’assessore alla cultura Bergamini in merito alla cause politiche che avrebbero portato al “passo falso”.

“Fummo facili profeti – scrive il Partito Democratico – quando in Consiglio comunale chiedemmo dettagli sull’iniziativa pomposamente annunciata nella relazione del sindaco al bilancio. Ci sembrava già allora un’improvvisazione. La risposta fu il silenzio. Oggi registriamo un grave danno di sostanza e d’immagine per la città, frutto, ancora una volta, del fare maldestro e pressappochista di una Giunta comunale ai limiti del dilettantismo. Dopo i ripetuti annunci dei mesi scorsi, Ruggiano e la sua Giunta si rifugiano dietro il rammarico dell’assessore alla cultura, professoressa Margherita Bergamini, con una motivazione incredibile, offensiva per l’intelligenza di ciascuno, che non commentiamo per decenza politica: la mostra sarebbe saltata per la tardiva approvazione del bilancio comunale!”.

“La realtà – attacca il PD – è ben diversa: sono tanta inadeguatezza ed approssimazione a non addirsi alla politica e ad una città come Todi, che “rimedia”, anche in quest’occasione, una figura pessima. E poi c’è il danno prodotto – da una Giunta con pretese efficientiste – nel concentrare per settimane
risorse dell’ente a servizio di un progetto irrealizzabile! Ed in tutto questo qualcuno trova persino il coraggio di mettere sotto accusa la politica ed i suoi tempi, piuttosto che mettere sotto accusa la propria attività amministrativa improvvisata, senza alcun progetto di lungo corso, alla continua ricerca del consenso effimero quotidiano, senza mai uno sguardo alla sostanza”.

Durissimo il giudizio finale del Partito Democratico. “Una politica quella dell’Amministrazione Ruggiano – è scritto in un comunicato del Partito Democratico – che, forse, sarà in grado di illudere ancora per un po’, ma, ne siamo certi, farà presto i conti con i propri limiti e le proprie contraddizioni. I cittadini stanno provando, toccando con mano ogni giorno quante siano le promesse non mantenute, gli annunci privi di realizzazioni, la capacità (sic) amministrativa di un centrodestra senza più scuse, ora che i numeri, grazie alle acrobazie del presidente Pizzichini, ci sono tutti. Per fare bene e per fare male. Per ora, male – conclude il PD – molto male”.

Anche Rifondazione comunista è intervenuta prontamente sull’argomento, chiedendo chiarimenti sull’annullamento della mostra del Pintoricchio senza “cercare un capro espiatorio nei tempi di approvazione del bilancio con un atteggiamento demagogico e alquanto strumentale”.
Il capogruppo di Rifondazione, Andrea Caprini, entra nei dettagli ricostruendo la vicenda. “Già nell’ultima riunione dei capigruppo era stato utilizzato l’argomento della mostra dagli esponenti della destra per far convocare la seduta di bilancio venerdì 11 aprile, a ridosso delle elezioni politiche. La Giunta Ruggiano aveva però tutti gli strumenti per impegnare 24 mila euro, questa la somma necessaria, senza aspettare l’approvazione del bilancio di previsione avvenuta, tra l’altro, dopo appena una settimana. Anche volendo attribuire le responsabilità all’iter del bilancio – sottolinea Caprini – la destra dovrebbe prendersela con i tempi che la Giunta si è data per il deposito dei documenti relativi al documento economico-finanziario dell’ente”.
Pure Rifondazione comunista coglie l’occasione per bocciare senza sconti l’Amministrazione Ruggiano. “Dobbiamo purtroppo deve prendere atto, ancora una volta – scrive Caprini – della superficialità con cui la destra amministra la città, una modalità di governo che non ci rassicura per il futuro ma di cui, siamo certi l’opposizione non ha nessuna colpa”.

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