Le risposte degli assessori alle interrogazioni su parafarmacie, termovalorizzatore di Terni, Nestlè di San Sepolcro, T-Red, presenza del bagnino nelle piscine e tagli al personale nelle scuole

La seduta del Consiglio regionale dell’Umbria di ieri è stata dedicata in parte anche al “question time”, ovvero alla risposta diretta da parte di alcuni assessori alle interrogazioni presentate dai consiglieri su diversi argomenti di attualità. Ecco nel merito cosa è emerso dal “botta e risposta” nell’aula di Palazzo Cesaroni.

L’assessore alla sanità Maurizio Rosi, rispondendo a un’interrogazione del consigliere Tracchegiani (La Destra), ha detto che le parafarmacie, in quanto esercizi commerciali, non possono “dispensare” farmaci su ricetta medica in quanto “non possono essere riconosciuti dal servizio sanitario nazionale”. Insoddisfatto l’interrogante che ha invitato la Giunta ad intervenire ffinché, anche l’Umbria possa estendere il presidio sanitario anche alla parafarmacie”.

L’assessore all’ambiente Lamberto Bottini ha detto che la Regione potrà rilasciare le Autorizzazioni integrate ambientali (che sono scadute) per il termovalorizzatore dell’Asm Spa di Terni, rispondendo così ad un’interrogazione di Alfredo De Sio (An-Pdl) che ha chiesto lumi sull’impianto, fermo da
tempo e su cui grava ora anche un’inchiesta della magistratura. Per questi motivi De Sio si è dichiarato “perplesso” ed ha chiesto alla Regione “di prendere coscienza del problema e guardare a soluzioni nuove”.

L’assessore alle attività produttive Mario Giovannetti ha spiegato che la Regione Umbria, insieme a quella Toscana e ai sindacati, punta alla salvaguardia del sito produttivo Nestlé di San Sepolcro, al mantenimento dei posti di lavoro e ad un piano industriale credibile che possa garantirli. Il consigliere
Lignani Marchesani (Cdl), firmatario dell’interrogazione sul futuro degli stabilimenti toscani, ha riconosciuto il ruolo svolto dalla Giunta regionale chiedendo però un maggiore impegno, che non sia condizionato dalla presenza Nestlé in Umbria.

“La Regione non ha finanziato i T-red posizionati su alcuni incroci semaforici di Perugia. Il Comune, infatti, ha impiegato diversamente la cifra prevista nel progetto denominato “Più sicurezza”. Così ha risposto l’assessore Mascio all’interrogazione del capogruppo An-Pdl, Franco Zaffini, il quale si è dichiarato “straordinariamente soddisfatto”, perché “adesso i cittadini sanno che i T-red non sono stati pagati né dalla Regione, né dal Comune di Perugia, ma da loro stessi attraverso le multe, e sapranno a chi addebitare le colpe”.

Per l’assessore Maurizio Rosi il regolamento regionale che impone la presenza del bagnino in tutte le piscine aperte al pubblico rappresenta la semplice applicazione dell’accordo Stato–Regioni del 2003. L’unica eccezione possibile, ha spiegato rispondendo all’interrogazione di Massimo Mantovani e Raffaele Nevi (FI–Pdl) – riguarda gli impianti piccoli e con una profondità limitata: gli altri avranno comunque tempo fino all’estate 2009 per adeguarsi. “Parzialmente soddisfatti” gli interroganti che hanno chiesto un’“applicazione meno rigorosa dell’accordo”.

Le scelte e le decisioni sul personale non docente delle scuola sono di competenza dell’Ufficio scolastico regionale e non della Giunta regionale. Lo ha spiegato l’assessore Maria Prodi rispondendo all’interrogazione con cui il Mara Gilioni e Gianluca Rossi (Pd) chiedevano chiarimenti sui tagli previsti per il personale tecnico amministrativo in servizio nelle scuole dell’Umbria. L’assessore Prodi ha chiarito che la riduzione del personale Ata prevista dalla Finanziaria riguarderà 12 persone nella provincia di Perugia e 8 in quella di Terni.

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