Oltre alla discussione intorno alle variazioni di bilancio, il Consiglio comunale di Todi ha affrontato ieri sera un tema ben più spinoso e complesso: quello legato al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani nell’Ato 2, con l’approvazione delle linee guida per il bando di gara e della bozza di contratto.
Il sindaco è partito da lontano, ricostruendo in maniera articolata e dettagliata la situazione, anche attraverso una relazione che mettiamo a disposizione integralmente in allegato.
Tracciato il quadro generale, Ruggiano ha riferito dell’approvazione da parte della conferenza dei sindaci del piano d’ambito dell’Ato, che costituisce il documento di base per l’espletamento della gara per il nuovo servizio di igiene urbana.
Il bando è stato strutturato prevedendo dei servizi di base previsti obbligatoriamente per tutti i 45 Comuni dell’Ambito e dei servizi accessori ed opzionali che possono essere attivati o meno dalla singola Amministrazione comunale.
Con i servizi attivati attualmente il costo che il Comune di Todi paga è di 130,31 euro ad abitante all’anno (a carico dei cittadini in misura del 95%, percentuale che dovrà salire in futuro con il passaggio a tariffa al 100%), importo che sulla base del Piano d’ambito salirà a 137,31 euro.
In termini complessivi il contratto in corso per il 2008 con Gesenu assomma a 1,7 milioni di euro (di cui 575 mila euro per lo smaltimento presso la discarica “Le Crete” di Orvieto), cifra che salirà ad oltre 2 milioni e 200 mila euro (+30%).
Brutalmente si può parlare di un costo pro-capite per i cittadini tuderti di 100 euro all’anno.
Tutto questo avrà valore dal 2009 al 2012, data entro la quale è prevista la saturazione delle discariche, fatto questo che se non interverranno elementi nuovi (quale ad esempio la realizzazione di un termovalorizzatore nella regione) comporterà un ulteriore aumento dei costi di smaltimento dagli attuali 85 ai 120 euro a tonnellata.
Altro elemento qualificante del Piano d’ambito è quello che punta all’innalzamento della raccolta differenziata dal 45%, obiettivo per il 2008, al 55% nel 2010 e al 65% nel 2012. Per investire in tale direzione, ha informato Ruggiano, in autunno partirà un progetto sperimentale che interesserà la zona di Cappuccini e che punterà a raggiungere nel quartiere il 100% della differenziata.
Fin qui gli aspetti tecnici ed economici. Dal punto di vista politico, la discussione si è caratterizzata per la scelta dell’Amministrazione comunale di Todi da recedere dall’ipotesi di “uscire” dall’Ato e di bandire una propria gara, data sia l’incertezza del quadro normativo ma anche del minore poter contrattuale di una simile soluzione.
Dall’opposizione, non mancando di sottolineare il ripensamento del centrodestra tuderte sulla questione, è stata espressa condivisione per un approdo non isolazionista che dai banchi del centrosinistra era stato indicato dieci mesi fa, al momento in cui il Consiglio comunale delegò il sindaco di portare avanti la trattativa con l’Ato.









