Beccato con le mani nel sacco, un geometra del Comune di Narni è stato arrestato oggi con l’accusa di concussione dalla Guardia di Finanza che, nella sua abitazione, ha sequestrato anche 20 mila euro in contanti.
Nel suo ufficio stava ricevendo da un imprenditore edile 300 euro per velocizzare una pratica per la ristrutturazione edilizia di un fabbricato.
L’accusa sostiene che l’impiegato avrebbe ritardato volutamente la pratica fino a quando, capitone il motivo, l’imprenditore ha ritenuto di pagare la presunta mazzetta al funzionario.
L’ipotesi degli investigatori è che non sarebbe, comunque, la prima volta che il dipendente ha ricevuto compensi per sveltire pratiche urbanistiche.
Lo stesso imprenditore avrebbe, in precedenza, pagato mazzette.
- Redazione
- 27 Giugno 2008







