L'intero gruppo dirigente e gran parte dei militanti della sezione, una delle più numerose a livello nazionale, hanno deciso di prendere un'altra strada, diversa però da quella annunciata ieri dal consigliere Mario Epifani
fiamma

E’ vera e propria diaspora nell’estrema destra tuderte. La sezione del Movimento Sociale Fiamma Tricolore di Todi si è praticamente sciolta: ad annunciarlo, dopo essersi dimesso dalle cariche e dal partito, l’ex commissario regionale e segretario della sezione cittadina Andrea Nulli. Con lui se ne va dal partito anche tutto il direttivo e gran parte della base militante (tra cui i ragazzi del Blocco Studentesco) di quella che era una delle sezioni più numerose della Fiamma a livello nazionale.
Insomma, Fiamma Tricolore, che alle ultime elezioni amministrative aveva raggiunto un risultato storico, a Todi non esiste più. Se ne era andato mesi fa l’allora segretario ed assessore comunale Bruno Bertini; aveva sbattuto la porta nei giorni scorsi Mario Epifani; ora fuoriescono anche tutti gli altri punti di riferimento.

Andrea Nulli e gli altri hanno già annunciato che fonderanno anche a Todi CasaPound Italia, l’associazione che fa riferimento a Gianluca Iannone, ex dirigente nazionale di Fiamma Tricolore che si propone di sviluppare in maniera organica un progetto e una struttura politica nuova in aperto disaccordo con le scelte di Romagnoli. “Rimarremo presenti sullo scenario politico locale – spiega Nulli – e saremo sempre in prima fila a tutelare gli interessi della comunità tuderte, cercando con la nostra azione di dare ai cittadini la possibilità di essere protagonisti”.
La scelta di aderire a CasaPound Italia deriva dal nuovo posizionamento della Fiamma Tricolore, destinata a confluire in Alleanza Nazionale, anche se già in precedenza erano emersi forti dissensi nei confronti della linea politica espressa dalla segreteria nazionale.

“CasaPound Italia – spiega Cristiano Coccanari, coordinatore regionale dell’associazione – non è un partito, ma una comunità militante che si propone di sviluppare in maniera organica un progetto e una struttura politica nuova, che proietti nel futuro il nostro patrimonio ideale ed umano, e che vogliamo fortemente lontani da una politica esclusivamente elettoralistica che si sveglia un mese prima delle elezioni e si appisola sonnacchiosa il giorno dopo i risultati”.
Riferito delle posizioni ormai irrimediabilmente divorziste del gruppo dirigente locale, non si può non sottolineare come l’ufficializzazione della scelta arrivi a ridosso di quella analoga fatta dal consigliere comunale Mario Epifani, la cui chiamata alle armi dei camerati per la costituzione di una “Fiamma Tuderte” viene completamente (e volutamente?) ignorata.

Sembra quasi di assistere ad una separazione nella separazione, ultimo atto di un malessere interno che era iniziato giusto un anno fa all’indomani della vittoria elettorale e che aveva visto principali artefici Epifani e Bertini. Bertini che ha ribadito più volte di aver chiuso con i partiti e che è impegnato a sfogare la sua passione civica attraverso l’associazione “Cittadini Protagonisti”, proprio le due parole che, forse non incidentalmente, compaiono nella dichiarazione di Andrea Nulli…
Resta da capire se e come il dissolvimento di Fiamma Tricolore potrà avere dei riflessi sulla vita dell’Amministrazione Ruggiano, all’interno della quale Mario Epifani appare ormai un elemento sempre più “sciolto”.

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