Cerimonia alla presenza d’autorità civili e religiose, sabato mattina 5 luglio, presso il parco della residenza protetta “Letizia Veralli, Giulio ed Angelo Cortesi”, per la benedizione del cantiere e l’avvio dei lavori. Organizzata e guidata dal presidente dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona, Enrico Marconi, ha visto succedersi dopo il suo intervento introduttivo, quello del Vescovo della Diocesi Orvieto-Todi, Monsignor Giovanni Scanavino, del sindaco di Todi Antonino Ruggiano, dell’eurodeputato Catiuscia Marini e di quello conclusivo dell’Assessore regionale alla Sanità Maurizio Rosi.
Presenti tante altre autorità, da parecchi amministratori e consiglieri comunali di entrambi gli schieramenti al Direttore Generale dell’Asl2 Giuseppe Legato, al Comandante della Compagnia dei carabinieri Andrea Gavazzi, all’assessore provinciale Massimo Buconi, al nuovo Direttore del Distretto Sanitario MVT Stefano Lentini, al presidente dell’Etab Bruno Severi, solo per citarne alcuni.
Si sono uniti a loro le Vincenziane, guidate da suor Gabriella, e molti ospiti della Residenza, vari medici, rappresentanti di associazioni cittadine e prelati.
Ringraziamenti sono stati tributati a tutti i soggetti e gli enti che hanno accompagnato la struttura fino all’avvio del cantiere e forte appello all’unità, oltre gli schieramenti, nelle questioni relative alla sanità in tutti gli interventi, con una parte dedicata alla difesa dell’operato svolto durante il tempo delle precedenti amministrazioni comunali e non senza qualche punta di aspra critica nei confronti della nuova amministazione cittadina (accusata, ma a onor del vero la circostanza non prevedeva possibilità di replica, di ostacolare l’iter impostato dalle amministrazioni di diverso colore politico).
Al termine degli interventi taglio del nastro e benedizione del cantiere, con posa delle prima pietra, breve illustrazione della zona cantierata e brindisi finale col rinfresco offerto nel salone degli ospiti.
Dal
testamento di Cortesi, come ha ricordato Marconi, alla storia dell’Ente, parte essenziale delle vicende economiche, politiche e sociali del tuderte, attraverso i cambiamenti che hanno confermato nel tempo la “Veralli-Cortesi” come parte integrante del sistema socio-sanitario locale. Un processo culminato con il riconoscimento attuale di Residenza Protetta.
Novità che “significa – ha spiegato il Presidente – che l’ente non fa più soltanto assistenza e beneficenza, ma ha acquisito una sua specifica professionalità, assicurando assistenza anche sanitaria e introducendo, infatti, infermieri professionali, geriatri, dietologi, fisioterapisti e così via”. 

L’excursus è proseguito passando in rassegna i mutamenti delle politiche gestionali del patrimonio dell’ente nell’ottica delle nuove necessità, anche strutturali, fino alla trasformazione in “Azienda Pubblica di Servizi alla Persona”, in ideale continuità con le volontà statutarie, adeguate però ai tempi presenti. “In questa visione e in tale direttrice – ha affermato Marconi – l’odierna giornata si pone come traguardo e allo stesso tempo come punto di partenza”.













