Il progetto “Una scuola per amare” promosso dallo psicologo della strada Stefano Pieri ha coinvolto quest'anno nel comprensorio 300 studenti tra Todi, Massa, Collepepe e Deruta


Ormai da alcuni anni è attivo nelle scuole dei diversi comuni della media valle del Tevere il progetto psico-pedagogico “Una scuola per amare”, promosso dallo psicologo e psicoterapeuta Stefano Pieri, impegnato da tempo in attività di carattere psicosociale. Come è nato questo progetto, la cui conclusione si è festeggiata a fine anno scolastico in tutte le classi coinvolte?

Qualche anno fa Pieri si rese conto che solo una piccola percentuale delle persone che hanno bisogno di un sostegno psicologico, o semplicemente di qualche consiglio, si rivolgono ad una figura professionale in grado di aiutarle: decise così di uscire dal suo studio per incontrare la gente che non ce la fa ad accostarsi alla figura dello psicologo.
Poiché per fare ciò era necessario andare nei luoghi dove la gente si incontra e trascorre la propria vita, come ad esempio la strada, decise di farsi chiamare “lo Psicologo della strada” (strada intesa metaforicamente come un mezzo per uscire fuori dalla dimensione esclusivamente clinica).

“Una scuola per amare” ha un carattere informativo e preventivo ed il suo fine principale è la fortificazione della sfera emotivo-affettiva di bambini, fanciulli ed adolescenti. Per raggiungere tale scopo lo Psicologo della strada utilizza un modello comunicativo di tipo creativo, in cui la musica ha una grande importanza: nel corso degli anni Pieri ha scritto una serie di canzoni incentrate soprattutto sul tema della dipendenza affettiva (che secondo lui è la causa della maggior parte delle difficoltà psicologiche cui si va incontro), cercando di dare dei suggerimenti per combatterla, ed è lui stesso che le canta al termine di ogni suo progetto, accompagnato da un gruppo musicale formato da attenti e sensibili professionisti che si è chiamato “Psycho”.

Nell’anno scolastico 2007/08 sono state coinvolte nel progetto la scuola primaria di Ponterio di Todi, l’istituto comprensivo di Massa Martana, la primaria di Collepepe, la primaria di Deruta e la primaria di Sant’Angelo di Celle, per un totale di circa 300 studenti.
“In tutte le classi interessate – commenta il dottor Pieri – il lavoro svolto ha ottenuto risultati positivi, soprattutto con i bambini un po’ più grandi che hanno trovato la forza per aprirsi, riuscendo in questo modo ad esprimere molto meglio ciò che hanno dentro per superare le loro insicurezze ed alimentare così l’autostima, che è il presupposto per il raggiungimento del benessere personale”.
I riscontri si devono anche all’operato delle insegnanti referenti del progetto per ciascuna scuola, che sono le interlocutrici di Pieri e dei suoi collaboratori, e alla continuità data al progetto (nella maggior parte dei casi le classi sono state coinvolte per due-tre anni).

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