Quello di Perugia è uno dei 96 ospedali che hanno ottenuto il Bollino rosa che premia le strutture maggiormente ‘a misura di donna’: 115 le strutture che hanno partecipato al premio, giunto alla sua seconda edizione e promosso dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda).
I bollini sono attribuiti sulla base di criteri precisi.
Un bollino per le strutture con reparti per patologie femminili specifiche, applicazione dei Lea (livelli essenziali di assistenza), certificazione per requisiti strutturali; due bollini se si aggiungono anche pubblicazioni scientifiche su patologie femminili e comitato etico con almeno 3 componenti donne; tre bollini se in più vi sono donne in posizioni apicali, personale infermieristico prevalentemente femminile, caratteristiche multietniche.
Quest’anno sono state 24 le strutture ospedaliere che hanno avuto tutti e tre i bollini.
Per il bollino all’ospedale di Perugia sarebbero state decisive varie questioni: rilevata la presenza di quattro donne in posizione apicale nei vari reparti e di una nel comitato etico; il personale infermieristico è composto al 72% da dipendenti femminili, mentre per quanto riguarda le strutture a misura di donna sono stati citati lo “spazio libri”, la sala giochi, gli impianti tv e iPod.
Particolarmente apprezzato il progetto accoglienza, il volontariato, l’accesso al percorso materno-infantile, compresa la “zona cortesia”.
Infine a determinare il riconoscimento al Santa Maria della Misericordia anche un ambulatorio per donne vittime di violenza, il parto in acqua, la promozione dell’allattamento al seno e la diffusione di un concetto di “ospedale senza dolore”.









