Ancora una “fumata nera” alla Provincia di Perugia per la Commissione d’inchiesta sulla vicenda degli appalti. Il Consiglio di ieri sera, infatti, non è riuscito a sciogliere il nodo a causa dell’impossibilità di trovare un punto di incontro tra la proposta della maggioranza e le richieste dell’opposizione.
L’organismo, con l’indicazione dei soli 6 membri di maggioranza (sui nove totali), rimane così al palo.
Alla conferma da parte del centrosinistra della volontà di procedere al varo della commissione, ha fatto riscontro l’accusa del centrodestra di voler procedere in modo unilaterale, non accettando la proposta di una commissione paritetica. Inutili i tentativi per abbassare i toni del confronto e raggiungere un accordo.
In pratica, dunque, un nulla di fatto perché, come ha ricordato il segretario generale dell’ente Alfonso Gentili, “senza i membri di minoranza la commissione non si può insediare, non è operativa e il procedimento verrà interrotto”.
La seduta si è conclusa infatti con l’elezione “monca” che non permette alla commissione di operare, anche se il capogruppo del Pd Lazzaro Bogliari ha ribadito che la maggioranza, tenendo conto dei vincoli di regolamento “cercherà le forme idonee per fare quello che si era ripromessa con questa iniziativa politica”.
- Redazione
- 10 Luglio 2008









