Secondo un'indagine di due Università vi potrebbero essere delle relazioni nei soggetti anziani fra il consumo di derivati e i disturbi cognitivi e di memoria o, addirittura, con il morbo di Alzheimer

Il consumo di soya e l’opinione che sia un cibo salutare sta sempre più facendo breccia nel mondo occidentale. Ma i derivati della soya sono ricchi di particelle nutritive chiamate fitoestrogeni, i cui effetti sul cervello di soggetti anziani non è ancora stato studiato adeguatamente, e che potrebbero avere delle controindicazioni finora mai prese in considerazione.
Un’indagine statistica compiuta dalle Università di Loughborough ed Oxford, patrocinata dall’Alzheimer’s Research Trust, e sviluppata con il contributo di scienziati indonesiani, ha rivelato come, in un campione di 719 persone, il consumo di soya nei soggetti con più di 68 anni si possa mettere in relazione con problemi cognitivi e di memoria.

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