L'assessore Frullani assicura che l'ente si sta rimettendo in moto; incontro maggioranza-sindacati per una riflessione sulle necessità del comparto dei lavori pubblici
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Da settembre la Provincia di Perugia darà corso a qualcosa come 90 gare di appalto. L’annuncio è stato dato dall’assessore Daniela Frullani, la quale ha difeso la struttura dell’ente definendola “sana ed efficiente al 99%”, come sta dimostrando con “una capacità di risposta e di ripresa molto positiva” al pesante coinvolgimento nell’inchiesta giudiziaria sugli appalti pilotati.
Sempre nell’ambito delle iniziative per rimettere in moto il settore dei lavori pubblici, si è svolto intanto un incontro tra la maggioranza in Consiglio provinciale e gli esponenti Cgil, Cisl e Uil.
Secondo i rappresentanti sindacali occorre scoraggiare le gare con il sistema del massimo ribasso che si ripercuote “sui livelli occupazionali e sulla sicurezza”, mantenere il sistema dei piccoli appalti, aggiornare ogni due e non ogni cinque anni il prezzario, ruotare i dirigenti e costruire un osservatorio sugli appalti.
Le organizzazioni di categoria hanno poi evidenziato alcune debolezze di carattere strutturale del comparto che potrebbero aver inciso sugli eventi giudiziari in corso.
Per i sindacati il settore è sovradimensionato e la sua incidenza sul Pil regionale è “significativamente superiore alla media nazionale”, con un peso politico dell’edilizia rispetto al quadro economico regionale sproporzionato.

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