E’ stato individuato, ma è latitante, il tunisino accusato di avere ceduto la dose che ha provocato la morte di una giovane a Città di Castello e malori ad altri tossicodipendenti.
Due altri tunisini, non collegati al primo, sono stati invece arrestati nell’ambito di un’indagine della squadra mobile di Perugia su un giro di spaccio di eroina in vari centri della regione.
La polizia ha bloccato un tunisino di 48 anni, noto negli ambienti della tossicodipendenza come “il baffo”, e uno di 33 anni, “lo sfregiato”, accusati di singoli episodi di spaccio.
Gli accertamenti sui due arrestati hanno permesso di risalire al nordafricano attualmente latitante che aveva ceduto la dose che secondo gli investigatori ha provocato la morte di una giovane, l’8 luglio scorso a Città di Castello.
La polizia ritiene che sia stato sempre lui a spacciare la droga che aveva provocato malori a due giovani a Perugia e due a Orvieto.
- Redazione
- 2 Agosto 2008











