Il capogruppo di Rifondazione comunista ha presentato una interrogazione per avere chiarimenti su una riduzione di personale che sarebbe preliminare alla chiusura del reparto

Il capogruppo di Rifondazione comunista al Consiglio regionale dell’Umbria, Stefano Vinti, ha presentato una interrogazione in merito a quello che vede come un attacco alla funzionalità del “servizio disturbi del comportamento alimentare di palazzo Francisci di Todi“, qualora venga privato del supporto di un medico nutrizionista.
Preoccupato per le “voci diffuse della imminente chiusura del Reparto di Pediatria-Dca (disturbi del comportamento alimentare) dell’ospedale di Todi”, Vinti chiede “se risponde al vero la revoca della convenzione tra la Usl 2 e l’Azienda ospedaliera in merito alla collaborazione professionale del medico nutrizionista“.

Per Vinti, la chiusura del reparto “produrrebbe un forte ridimensionamento della rete integrata interaziendale per la diagnosi e la cura dei disturbi dell’alimentazione“.
“Qualsiasi intervento di riorganizzazione funzionale – spiega il capogruppo di Rifondazione comunista – non può iniziare dalla soppressione di un reparto ospedaliero che si dedica alla cura dei disturbi dell’alimentazione ormai da diversi anni e con eccellenti risultati anche sul piano economico-finanziario”.

Vinti ricorda che “durante questi anni di attività è stato formato, con investimenti anche economici da parte della Usl 2, un buon numero di operatori sanitari che nel tempo hanno affinato le loro attitudini e sensibilità su un versante assistenziale strategico, soprattutto, in età adolescenziale. Si tratta – dice – di un patrimonio di energie umane e professionali che non può andare disperso”.

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