A Foligno e Spoleto l'Italia dei Valori contesta la decisione di istallare fontanelle a pagamento per l'acqua gassata

La notizia dell’istallazione di fontanelle di acqua frizzante a Foligno e Spoleto ha dato luogo ad una polemica politica che mette in secondo piano lo scopo ecologico (eliminazione o riutilizzo delle bottiglie di plastica) dell’operazione.
Queste fontanelle sarebbero “l’ennesima beffa a danno dei consumatori dell’Ato 3”, secondo l’Idv dell’Umbria.
 
Per il partito di Di Pietro “dalle notizie trapelate si apprende che il costo al litro sarà di 5 centesimi, vale a dire 50 euro al metro cubo, cioè 50 volte il costo normalmente applicato a casa”.
“Se consideriamo che nella nostra regione già si compra al supermercato acqua minerale locale in bottiglia a 8-10 centesimi al litro (quindi con ricarico di confezione, trasporto e vendita)” – scrive l’Idv – sarebbe dubbia la convenienza “per il consumatore che deve recarsi presso la fontanella consumando carburante, attrezzarsi con i contenitori e fare la fila”.

In vero non sembra che per andare al supermercato a comprare confezioni di acqua si possa prescindere da un mezzo e dal fare la fila e sulla reperibilità nei negozi di acqua gassata a 8-10 centesimi al litro ben pochi giurano.

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