Le celle utilizzate, causa mancanza di agenti, sono soltanto il 50% di quelle esistenti, ma sulle altre ci sono il doppio dei detenuti previsti: la denuncia di una deputata radicale

La deputata radicale Maria Antonietta Farina Coscioni ha sollevato il problema del carcere di Perugia-Capanne, con padiglioni inutilizzati e sovraffollamento delle celle.
Secondo la denuncia, solo uno dei due padiglioni è operativo ed ospita 243 detenuti – in celle che originariamente concepite per un detenuto ne ospitano due – mentre l’altro padiglione è chiuso per mancanza di personale penitenziario.
Secondo la pianta organica dovrebbero essere assegnati 339 agenti, in realtà ne sono operativi 246, con tutte le conseguenze del caso, sia per quanto riguarda la sicurezza, che le iniziative per il reinserimento e la socializzazione del detenuto e il suo,
Una carenza di personale che di fatto obbliga il personale a pesanti turni ed a lavoro straordinario.
Se, infatti, il personale si attenesse solo a quello che prevede il contratto di lavoro, immediatamente, almeno secondo la deputata, la situazione del carcere di Perugia diverrebbe ingovernabile e ingestibile.

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