Al Consiglio comunale di Perugia si discuterà la proposta per ricordare i tre lavoratori morti un anno fa: ipotizzata anche l'istituzione di una borsa di studio per i figli dei caduti sino al 18esimo anno di età

Il 3 settembre 2007, in Umbria, morirono in un cantiere edile nel centro del capoluogo tre operai: Nicola Coniglio, 36 anni, artigiano venuto dalla Calabria per trovare lavoro assieme alla moglie e ai figli e Stefan Olianos, cittadino romeno di 39 anni regolare in Italia; un terzo operaio rimasto coinvolto nell’incidente, Giovanni Lanza, 33 anni, siciliano, ricoverato in ospedale in gravi condizioni, perse la vita dopo circa due mesi.
Ora al Consiglio comunale di Perugia, i consiglieri Carmine Camicia (Capogruppo DC) e Gianluigi Rosi (Presidente Gruppo ‘Rosi per Perugia’) hanno presentato una proposta che ha una duplice finalità: assistenziale e preventiva.
Da un lato una borsa di studio annuale sino al 18esimo anno di età di 3.000 euro agli orfani delle vittime sul lavoro residenti a Perugia.
I consiglieri di centrodestra hanno chiesto poi l’impegno della massima assemblea “a convocare il 3 settembre di ogni anno il Consiglio comunale aperto in onore dei caduti sul lavoro a Perugia, sensibilizzando con tale iniziativa i soggetti preposti; ad assegnare il ‘Baiocco d’oro’ ai titolari di aziende con almeno 15 dipendenti, che con il loro impegno su prevenzione e sicurezza sul lavoro, hanno azzerato da almeno 15 anni qualsiasi tipo d’infortunio, nonchè a nominare una piazza ai tre operai morti”.

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