La Guardia di finanza ha prima scoperto 4 lavoratori irregolari poi altri 16

Conto salatissimo per il gestore di un complesso turistico ricettivo di Amelia, in provincia di Terni.
Sanzioni che, in base alla normativa, ammontano nel minimo a oltre 150.000 euro sono scattate per lavoro nero
. Complessivamente venti lavoratori.
All‘inizio, quando i finanzieri hanno fatto visita al complesso, erano stati sorpresi solo quattro impiegati come cuochi e camerieri. Per riprendere a lavorare, l’imprenditore ha pagato una prima sanzione e regolarizzato la posizione dei lavoratori in nero.
Ma si sa che le scoperte sono come le ciliegie, una tira l’altra e così, dall’esame della documentazione acquisita, è emerso che l’azienda durante la primavera si era avvalsa di ulteriori 16 lavoratori irregolari.
Oltre alle violazioni delle norme contributive e previdenziali, l’Agenzia delle Entrate di Terni pretende 20.000 euro circa di ricavi sottratti e oltre 9.000 euro di ritenute d’acconto non operate.

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