Le operazioni delle forze dell'ordine evidenziano che le restrizioni senza controllo continuo sono soltanto una finzione

Si comincia a parlare di “braccialetti elettronici” e questo lascia presumere un incremento degli arresti domiciliari , nella speranza che questi strumenti elettronici siano un deterrente contro il non rispetto delle restrizioni.
Fino ad ora la speranza, che colui il quale è condannato ai domiciliari rispetti le restrizioni,  non pare molto elevata se si considera che i carabinieri di Perugia hanno rintracciato, in poche ore, due detenuti ai domiciliari che se ne andavano tranquillamente a spasso, anche una quarantina di chilometri distanti dalla loro casa.
Infatti un tunisino, ventiseienne, già condannato per reati in materia di stupefacenti, è stato trovato dai militari della stazione di Fortebraccio fuori dal proprio domicilio.
Un altro coetaneo del primo, italiano, è stato arrestato grazie alla segnalazione dei carabinieri di Città della Pieve, a Perugia, ove verosimilmente era andato per acquistare una dose di stupefacente, allontanandosi dal luogo di “domicilio coatto” a cui era stato condannato per reati contro il patrimonio.
Sempre per reati contro il patrimonio è stato arrestato un rumeno trovato in possesso di una ventina di penne stilografiche placcate in oro di provenienza furtiva.

condividi su: