Gli ispettori sanitari del Nas Carabinieri dell’Umbria, al comando del luogotenente Orazio Pellegrini, nei primi sei mesi di quest’anno, nel corso di accertamenti svolti negli allevamenti bovini e suini, hanno nuovamente rilevato infrazioni che hanno coinvolto due veterinari della Usl 2 di Perugia.
In particolare, in allevamenti zootecnici di vacche da latte operanti nei comuni di Assisi, Valfabbrica, Foligno, Panicale, Spoleto, Norcia e Fabbro, è stato rilevato che il latte vaccino di massa veniva sottoposto ad un trattamento fisico non consentito, con sistemi filtranti e centrifuganti tali da variare la composizione naturale dell’alimento che veniva depauperato di sostanze nutrienti.
Otto le aziende agricole coinvolte e nelle quali sono state trovate e sequestrate le apparecchiature utilizzate per questi trattamenti vietati. Alcune irregolarità sono state poi rilevate in allevamenti di suini a Bettona.
I controlli hanno riguardato 16 aziende agricole i cui responsabili sono stati deferiti all’autorità giudiziaria.
I due veterinari dipendenti della Usl 2 di Perugia, avrebbero omesso di segnalare alla Procura i casi di non ottemperanza al divieto imposto dall’ordinanza sindacale n. 46 del 20 settembre 2007, ed avrebbero attestato falsamente malattie infettive.
A Città di Castello sono state scoperte false indicazioni riportate sui documenti di provenienza e destinazione degli animali e marchi auricolari contraffatti, risultati appartenere originariamente ad altri animali, utilizzati – ritengono gli investigatori – al fine di eludere i controlli sanitari ed introdurre animali di dubbia provenienza o sottoposti a vincolo sanitario.







