I malviventi le studiano proprio davvero tutte per mascherare le proprie azioni. Lo scopo di nascondersi da parte di qualcuno è probabilmente alla base di una odissea di una trentacinquenne perugina alla quale, con qualche stratagemma, sono stati fotocopiati i documenti di identità usati poi per intestare una auto usata in una concessionaria.
La poveretta da quattro anni riceve multe per infrazioni al codice della strada commesse da un’auto che risulta a suo nome più il conto per i bolli annuali. Fortunatamente ora l’auto è spuntata fuori: i carabinieri hanno chiamato la donna perchè la vettura è tata trovata abbandonata.
Un altro genere di simulazione ha utilizzato un romeno di 43 anni che è stato accusato di avere rubato generi alimentari e una bottiglia di liquore in un supermercato di Terni utilizzando una borsa rivestita di alluminio, per evitare i sistemi antitaccheggio.
- Redazione
- 9 Settembre 2008








