Il sindacato annuncia iniziative politiche e sindacali anche in Umbria, con il coinvolgimento dei parlamentari e della Guardia di finanza; tra i settori più esposti quelli della moda e della ceramica

Lotta dura alla contraffazione in Umbria. La Cna provinciale di Perugia annuncia l’avvio di un’iniziativa per una maggior difesa del made in Italy contro il falso e la concorrenza sleale.
La campagna di sensibilizzazione, che chiamerà in causa anche deputati e senatori umbri, partirà con la convocazione, fissata per domani, giovedì 11 settembre a Perugia, di un Consiglio direttivo regionale di Cna Federmoda alla presenza del responsabile nazionale Antonio Franceschini.
Secondo le stime, ricorda CNA, la merce contraffatta raggiunge il 7-10 % del commercio mondiale. In Italia ed in Umbria si stima che il falso interessi il 60% del settore moda, con pericolosi collegamenti con l’economia criminale, stimando un aumento del “nero” del 27% del Pil, un 10% in più della stima Istat.

“Annunciamo una serie d’iniziative locali con il coinvolgimento della Guardia di finanza – dichiara Mauro Spigarelli presidente del settore ceramica di Cna – al fine di mantenere monitorato il fenomeno e dare diffusione alla categoria dei dati, continuando a fare un’attività di informazione in merito alla problematica sia verso i media che verso l’opinione pubblica con convegni e pubblicazioni”.
Particolare attenzione sarà rivolta al rapporto con il mondo delle associazioni dei consumatori e delle scuole. La Cna provinciale di Perugia si impegna inoltre a coinvolgere tutti i parlamentari umbri affinché “non rendano secondari nella loro agenda politica e istituzionale i temi legati al falso, nonché alla tutela della proprietà intellettuale e perché “si facciano carico di questa problematica che rischia, se non tempestivamente contrastata, di danneggiare sempre più il sistema economico regionale, ed in particolare i settori produttivi artigianali, ancora oggi i più esposti all’azione della contraffazione su larga scala”.

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