Le multe riguarderebbero solo la insufficiente visibilità dei cartelli indicanti il prezzo dei carburanti, cartelli di cui sono responsabili le compagnie petrolifere e non i gestori

I gestori di impianti di distribuzione carburanti in Umbria replicano, “piccati”, alla enfatizzazione data alle multe che sono state inflitte ad alcune stazioni di servizio della regione.
Il presidente della Figisc-Umbria, il sindacato dei gestori di carburante aderente a Confcommercio, Giulio Guglielmi, ha puntualizzato che “le infrazioni rilevate dalla Guardia di finanza nel corso dei controlli fatti in una ottantina di gestori di impianti di carburante non riguardano – a quanto risulta in base ai verbali – casi di mancata corrispondenza tra il prezzo del carburante indicato nei cartelli e quello praticato effettivamente e riportato nelle colonnine delle pompe”.
Secondo Guglielmi – riferisce una nota della Confcommercio – “le infrazioni, peraltro appena un 10% rispetto ai controlli, quindi una percentuale notevolmente bassa, riguardano in realtà solo la inadeguata visibilità dei cartelli indicatori del prezzo del carburante. Un fatto che peraltro – viene sottolineato – non è in alcun modo addebitabile alla responsabilità diretta dei gestori, perchè sia la fornitura di cartelli nuovi che la loro sostituzione in caso di rottura è di esclusiva competenze delle compagnie, proprietarie degli impianti“.
I gestori sanzionati dalla Finanza  si starebbero già attivando per un’azione di rivalsa per il pagamento delle contravvenzioni nei confronti delle stesse compagnie, alcune delle quali hanno già risposto positivamente, riconoscendo la propria piena responsabilità.

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