Dopo episodi analoghi a Pesaro e Città di Castello, un giovane è stato arrestato a Matera dove stava ripetendo le passate gesta

Aveva compiuto già gesta simili in Umbria il giovane di 26 anni che, dicendo di essere un ispettore di Polizia, ha palpeggiato alcune ragazze facendo finta di perquisirle alla ricerca di droga.
E’ stato arrestato dalla squadra mobile, a Matera, con le accuse di violenza sessuale, violenza privata, furto, molestie telefoniche e sostituzione di persona.
L’uomo individuava una coppia di fidanzati, perquisiva prima il ragazzo e lo faceva allontanare con una scusa, poi perquisiva la ragazza, in alcuni casi imponendole anche di togliersi la biancheria intima, con la scusa di cercare droga. Infine, si appropriava del telefono cellulare della ragazza.
Il furto dei telefoni (in casa sua gli agenti ne hanno trovati e sequestrati 14), o la copiatura della rubrica, era finalizzata alla continuazione ed all’allargamento del giro delle molestie.

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