Il Consiglio dei Ministri ha fissato la data per la consultazione popolare nei giorni 30 novembre e 1 dicembre: i cittadini saranno chiamati ad esprimersi sulla proposta del Comune di abbandonare il Lazio

Forse l’Umbria diventerà un poco più grande aggiungendo un nuovo Comune alle sue attuali 92 municipalità.
Il Consiglio dei Ministri ha infatti autorizzato oggi lo svolgimento del referendum chiesto dal Comune di Leonessa per staccarsi dalla regione Lazio e aggregarsi all’Umbria.
La consultazione popolare si svolgerà domenica 30 novembre e lunedì 1 dicembre, in contemporanea con il referendum voluto dal Comune di Meduna di Livenza per uscire dal Veneto ed entrare nel Friuli Venezia Giulia.
Insomma, quella che inizialmente sembrava una semplice provocazione del sindaco di Leonessa, dopo aver raccolto valutazioni e prese di posizione all’interno dei Consigli regionali di Lazio e Umbria, si sta rivelando un’ipotesi sempre più seria, anche se resta la convinzione che non può essere il passaggio da una regione all’altra la soluzione lamentata da tante piccole municipalità italiane.

Il sindaco di Leonessa, Alfredo Rauco, ha annunciato che “dopo la festa del patrono, San Giuseppe da Leonessa, in svolgimento da oggi fino al 14 settembre, costituiremo il Comitato per il sì, mentre so che la controparte si sta muovendo invitando la gente a non andare a votare”.
Rauco ha ricordato che tra le ragioni che hanno spinto il Consiglio comunale di Leonessa a votare all’unanimità il 30 gennaio scorso per il referendum c’è “la mancata attenzione delle istituzioni all’allargamento degli impianti sciistici del versante nord del Terminillo”.
Leonessa ha 2.736 residenti per una superficie di 205 chilometri quadrati e 38 frazioni, con la popolazione che diventa di 40 mila abitanti durante l’estate.

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