E’ fatta: da oggi Perugia è una città più sicura, con sommo gaudio dei proprietari di immobili e dei gestori degli annunci pubblicitari a pagamento sulle “massaggiatrici”.
Il sindaco di Perugia, Renato Locchi, ha firmato infatti le annunciate ordinanze che prevedono un inasprimento delle multe per i clienti delle prostitute in strada, con multe fino a 450 euro.
Tali atti sanzionano anche i fenomeni di degrado, imbrattamento e occupazione abusiva di aree e immobili pubblici e privati, nonchè la vendita di bevande in bottiglie e contenitori metallici.
Anche se il sindaco già paventa l’impossibilità di far rispettare le ordinanze, “ per contrastare l’illegalità ci vogliono uomini e mezzi, altrimenti le leggi, i decreti e le ordinanze non sono meno virtuali delle ‘grida di manzoniana memoria”, non mancano i contenti speranzosi del successo dell’azione: i costi degli affitti si sono impennati in previsione di un massiccio aumento di richieste per rendere l’attività di strada più stabile.
Quanto al meretricio si parla di multe per clienti colti in flagranza, ma non si comprende se questa si riferisca agli atti osceni consumati o a quelli “in intenzione” .
Sembra comunque che sull’altro fronte, tra chi non vuole trasferirsi in appartamenti, siano pronte le contromisure per camuffare le “operatrici” del sesso da volenterose spazzine, che approfittano delle ore notturne per spazzare le strade, vestite di larghe tute arancioni, che sicuramente non disturberanno la vista dei benpensanti, come le vertiginose minigonne o le ampie scollature.
Quanto basta per archiviare il problema, perché i nottambuli potranno dimostrare di stare pensando, da solerti ed ubbidienti cittadini, solamente al pubblico decoro preteso dal sindaco.









