Nel corso del 2008, in Umbria si sono verificati 106 incendi boschivi che hanno percorso una superficie di meno di 150 ettari (contro una media di 360 ettari), con una media di superficie boscata percorsa dal fuoco di circa 1,4 ettari, valore molto inferiore alla metà del valore registrato negli ultimi cinque anni (3,87 ettari). I dati sono stati forniti dal vicepresidente della Regione Liviantoni, tracciando un primo resoconto della campagna antincendi 2008.
L’Umbria, con 142 ettari, è la regione con la superficie percorsa da incendio più bassa seguita dal Molise (231 ettari) che ha una superficie forestale pari a un terzo di quella dell’Umbria. Ben più elevati i dati di Abruzzo (301 ettari), Marche (263), Toscana (319 ettari), per non parlare del Lazio con 851 ettari.
Se si analizza il rapporto fra superficie percorsa dal fuoco e superficie forestale regionale, l’indice più corretto per comprendere l’impatto degli incendi sul patrimonio forestale, l’Umbria è seconda solo alla Toscana (0,042 per cento; in Toscana 0,032), con valori pari a meno della metà di quanto registrato nelle altre regioni dell’Italia centrale.
“Negli ultimi quindici anni – ha sottolineato Liviantoni – c’è stato un costante miglioramento. Sono, infatti, in diminuzione il numero di incendi per anno; la superficie boscata totale percorsa da incendio e la superficie media per incendio. In particolare, quest’ultimo dato testimonia l’efficienza dell’organizzazione di spegnimento che, grazie alla tempestività dell’intervento, ha permesso di contenere i danni”.
Nell’attività di prevenzione e spegnimento sono impiegate circa duemila persone, di cui la metà appartenenti alle diverse organizzazioni di volontariato che effettuano principalmente attività di pattugliamento e avvistamento”.
- Redazione
- 15 Settembre 2008









