Potremmo essere diventati tutti più tonti (e qualche sospetto c’è) per bere liquidi, a partire dall’acqua, da contenitori di plastica. L’acqua del rubinetto si prende quindi una bella rivincita, anche se pochi sapranno rinunciare alla “bollicine”, almeno finchè non prenderanno piede sistemi economici per produrle in proprio ed in casa.
Alcuni ricercatori della Yale University School of medicin, che hanno pubblicato i risultati delle loro ricerche condotte su primati sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences, hanno scoperto che il bisfenolo A, un composto chimico che si trova nella plastica usata per la fabbricazione di bottiglie e di biberon, anche a bassi dosaggi può causare danni al cervello.
“Il nostro studio – ha spiegato Tibor Hajszan, principale autore della ricerca – conferma che la lunga esposizione anche a bassi dosaggi di questa sostanza implica problemi per la salute cerebrale non solo nei primati ma anche nell’uomo“.
In particolare, i ricercatori hanno osservato che una esposizione prolungata ad una dose al di sotto dei limiti di legge danneggia la corteccia cerebrale rallentando e impedendo la creazione di connessioni nervose tra le cellule.
- Redazione
- 15 Settembre 2008












