C’è anche l’Asl numero 3 dell’Umbria tra le “Cento e più storie di buona pubblica amministrazione” che il Ministero della pubblica amministrazione ha inserito nel sito internet voluto dal ministro Renato Brunetta.
L’Asl 3, anche se insiste a farsi chiamare in modo difforme dal suo atto costitutivo che la identifica come USL 3, è stata premiata per il sistema innovativo di riconoscimento del paziente, il braccialetto elettronico, avviato negli ospedali di Foligno e Spoleto nel maggio scorso e curato dal direttore sanitario, Sandro Fratini.
“L’Asl 3 – si legge nella motivazione pubblicata sul sito ministeriale – è tra le prime aziende sanitarie in Italia ad aver adottato il braccialetto elettronico con codice a barre per l’identificazione del paziente, sistema che la pone sicuramente all’avanguardia nel panorama sanitario nazionale.
Questo sistema permette un notevole incremento dei livelli di sicurezza riducendo il rischio di errori di identificazione. La soluzione consente di ottimizzare il processo di cura – si legge ancora nella motivazione – e di migliorare la comunicazione con i cittadini grazie ad una significativa riduzione dei tempi impiegati nel fronteggiare le emergenze attraverso la localizzazione in tempo reale della posizione del paziente; di ottimizzare le procedure ed i tempi di trasferimento del paziente da reparto a reparto; di ridurre gli errori nella fase di somministrazione della terapia e, infine, il miglioramento dell’immagine della struttura ospedaliera grazie all’introduzione di un servizio del tutto innovativo”.
Anche la ASL 1 Umbria (Città di Castello-Gubbio-Umbertide) è risultata tra le amministrazioni finaliste alla prima edizione del Premio Qualità nelle PPAA 2005-2006.
Dal 2003 l’Azienda ha deciso di considerare la qualità come criterio generale per l’insieme della gestione aziendale e come filosofia attiva del suo lavoro orientato alla promozione della salute. La politica per la qualità si ispira al principio, proprio del total quality management, di porre sempre al centro del servizio la soddisfazione del cittadino e dei pazienti.
Ha infatti partecipato al programma nazionale ”Audit Civico” in collaborazione con ”Cittadinanzattiva” ed il Tribunale dei Diritti del Malato.
L’Odontoiatria di Gubbio è ritenuta inoltre un esempio di come l’ASL abbia deciso di offrire un servizio ai cittadini non compreso nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).







