Si riscalda l’atmosfera in vista del Consiglio comunale di Todi che si svolgerà, in seconda convocazione, giovedì pomeriggio alle 18.
Il Partito democratico ha infatti diffuso un comunicato stampa nel quale, oltre a spiegare perchè i propri consiglieri hanno deciso di non prendere parte alla seduta di martedì – “…Ruggiano – è la motivazione – continua ad adottare la politica delle furbizie, della vuota propaganda, dello sfoggio di muscoli; la politica di chi ha preferito mercanteggiare per l’undicesimo uomo, piuttosto che avviare un serio confronto con l’opposizione; l’acquisto del consigliere Pizzichini non è bastato, ancora una volta, al centrodestra tuderte per far numero…” – viene richiamata l’attenzione su alcuni degli argomenti in discussione.
“Nascosto tra le pieghe delle molte variazioni di bilancio da discutere – scrive il Partito democratico – è tornato a far bella mostra di sé il progetto per la creazione di un lapidario a Todi, fortemente voluto dall’assessore Bergamini e pubblicamente osteggiato dal consigliere di maggioranza Claudio Serafini fin dallo scorso mese di luglio, quando il Consiglio saltò proprio a motivo del dissenso dello stesso consigliere“.
Il Pd, deducendo che il centrodestra ha superato le divisioni interne sul progetto del lapidario, ribadisce che il proprio giudizio rimane invece negativo, anzi si è ulteriormente aggravato “alla luce delle ultime vicende amministrative”.
Il riferimento è alle difficoltà di bilancio e al fatto che – si sottolinea – “per poter rispettare il patto di stabilità la Giunta Ruggiano ha deciso nelle scorse settimane di contenere ogni spesa di gestione e, addirittura, di bloccare tutti i pagamenti in conto capitale del Comune, mettendo in difficoltà le imprese che per l’ente hanno lavorato e continuano a lavorare“.
Dall’opposizione si contesta ancora una volta “la spesa per il lapidario di 130 mila euro, più i costi di gestione, a fronte di bilanci sempre più stretti e di tante urgenze inevase nella città e nelle frazioni”, introducendo anche un altro argomento iscritto all’ordine del giorno della massima assise cittadina.
“Lo stesso Consiglio – si legge nel comunicato del Pd – si dovrà discutere la modifica del regolamento per il funzionamento della scuola comunale di musica e consentire, dopo anni di gestione diretta, la possibilità di una gestione esterna della scuola che ‘alleggerisca’ il bilancio del Comune, ma al contempo l’Amministrazione trova il modo di sprecare decine di migliaia di euro per la gestione di un secondo polo museale”.
Il documento del Partito democratico si chiude “stuzzicando” il consigliere Claudio Serafini, al quale si chiede se “pensa oggi, a differenza di allora, che i cittadini sentano realmente il bisogno del lapidario”.













