Il tratto si conferma di una pericolosità estrema, soprattutto quando la pioggia rende il fondo stradale scivoloso: stamattina ha sbandato una Bmw, nel pomeriggio coinvolte due auto di piccola cilindrata

Ormai gli incidenti lungo la superstrada E45 all’altezza del famigerato “curvone” semiparabolico all’altezza dell’abitato di Ilci di Todi, tra le uscite di Fratta Todina-Monte Castello, non fanno più quasi notizia, tanto sono ricorrenti.
Solo nella giornata di oggi (almeno fino ad ora!) se ne sono registrati due, entrambi sullo stesso punto ed entrambi sulla corsia di marcia in direzione Perugia.
Stamattina, intorno alle 10, è rimasta coinvolta una Bmw che ha sbandato andando a finire contro il guard-rail. Risultato: traffico rallentato, intervento del carro attrezzi e della polizia per i rilievi del caso e ripristinare la regolarità della circolazione.
Nel pomeriggio, intorno alle 16, stessa scena, con questa volta due auto di piccola cilindrata – una Twingo ed uno Punto – che si sono probabilmente toccate: la Fiat si è fermata lungo il gard-rail di destra mentre la Renault è andata in testacoda prima di finire addosso al muretto centrale.
Anche in questo caso c’è stato subito il pronto intervento della Polizia stradale a bordo di un Ducato, con gli agenti che hanno provveduto a far rallentare il traffico in arrivo mentre sulla zona cadeva una fitta pioggia.
E proprio le precipitazioni piovose di oggi sono quasi sicuramente una delle concause di questi incidenti, che si registrano con maggiore frequenza quando il fondo stradale bagnato accentua la pericolosità del tratto.
In corrispondenza della curva fu installata anni fa anche una segnalazione luminosa per evidenziarne la pericolosità, ma è ormai evidente che trattasi di un palliativo non sufficiente.
L’assenza di una vera corsia di emergenza, peraltro, rende pericolossimi gli incidenti che si verificano a quell’altezza, con il rischio di tamponamenti che, oltre a bloccare la circolazione, potrebbero avere conseguente mortali per gli automobilisti.
Nonostante la frequenza di incidenti, non è dato sapere di interventi significativi per diminuire la pericolosità del tratto, magari attraverso un migliore drenaggio dell’asfalto per evitare fenomeni di acquaplaning o con una più impegnativa opera di correzione del tracciato o di allargamento dello stesso al fine di ricavare una vera corsia di emergenza.
Ah già, si aspetta la trasformazione della E45 in autostrada… Stiamo freschi!

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