Il Consiglio comunale ha approvato le linee guida dell'intervento che si vorrebbe far snodare da piazza del Popolo al Quartiere Europa; pubblicati gli avvisi per la presentazione di proposte da parti di privati

Nella sua ultima seduta, il Consiglio comunale di Todi ha approvato all’unanimità le linee guida e la perimetrazione del Puc 2, il cui bando è stato promosso dalla Regione dell’Umbria per i favorire lo sviluppo di progettualità di riqualificazione urbanistica nei comuni con più di 10 mila abitanti.
La localizzazione dell’intervento proposto a Todi parte dal centro storico per finire al Quartiere Europa in una sorta di asse strutturante che si dipana dalla parte più antica della città (piazza del Popolo), percorre la parte moderna (Porta Romana) e finisce nella zona contemporanea del Quartiere Europa.
L’obiettivo è quello di proseguire nel percorso di riqualificazione e rivitalizzazione della parte più antica della città, sia attraverso il recupero di alcune aree oggi sottoutilizzate, sia tramite la valorizzazione delle attività commerciali, artigianali e di quelle turistico-ricettive.

I progetti riguardano: 1) la riqualificazione urbana del Mercato Vecchio per un finanziamento di 900.000 euro; 2) la sistemazione mura urbiche per un finanziamento di 650.000 euro; 3) la riqualificazione urbana di Porta Romana per un finanziamento di 650.000 euro; 4) la realizzazione di aree verdi attrezzate e il miglioramento della viabilità del Quartiere Europa per un finanziamento presunto di 500.000 euro; 5) marketing urbano per la promozione delle attività presenti nell’area PUC2 per 315.000 euro.

Il Comune di Todi ha pubblicato gli avvisi pubblici per la selezione di interventi privati nei settori dell’edilizia residenziale, del commercio, dell’artigianato, del settore turistico-ricettivo, finalizzati allo sviluppo. Gli interventi proposti dovranno essere ricompresi all’interno del perimetro del Puc 2 e che le domande dovranno pervenire al Comune entro e non oltre il 27 settembre.
L’Amministrazione si è detta sicura di poter presentare il progetto complessivo, per la cui redazione si è affidata ad un team di sei professionisti esterni, già alla metà di ottobre, in anticipo rispetto alla scadenza fissata dalla Regione dell’Umbria.

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