Si ipotizza una rapida estensione a tutta Italia dell'ordinanza che la Moratti sta per emanare a Milano con effetto dal 1° ottobre

La furia “sanzionatrice” dei sindaci-sceriffi lascia prevedere che riprenderà vigore la campagna di chi vuole le “stanze del buco” o comunque aree riservati ai tossicodipendenti.
Tale richiesta viene subito dopo che le ordinanze anti-prostituzione hanno riproposto la riapertura, in qualche modo, delle “case” anteguerra.
Il sindaco che ha preso l’iniziativa è la Moratti e c’è da giurare che presto molti la imiteranno in nome del decoro cittadino, anche perché fanno più paura i “tossici” per strada che le “belle di notte”.

Una sanzione di 500 euro e l’obbligo di avviare un percorso psicoterapeutico con comunità o associazioni di recupero per tossicodipendenti: dovrà presto mettere in conto questa punizione, chi deciderà di consumare a Milano sostanze stupefacenti in un luogo pubblico.
L’ordinanza, già concordata con la Prefettura, potrebbe entrare in vigore nella prima metà di ottobre
, assieme ad altri quattro provvedimenti legati al contrasto della prostituzione, degli imbrattatori di muri, dell’accattonaggio e della guida in stato di ebbrezza.

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