La furia “sanzionatrice” dei sindaci-sceriffi lascia prevedere che riprenderà vigore la campagna di chi vuole le “stanze del buco” o comunque aree riservati ai tossicodipendenti.
Tale richiesta viene subito dopo che le ordinanze anti-prostituzione hanno riproposto la riapertura, in qualche modo, delle “case” anteguerra.
Il sindaco che ha preso l’iniziativa è la Moratti e c’è da giurare che presto molti la imiteranno in nome del decoro cittadino, anche perché fanno più paura i “tossici” per strada che le “belle di notte”.
Una sanzione di 500 euro e l’obbligo di avviare un percorso psicoterapeutico con comunità o associazioni di recupero per tossicodipendenti: dovrà presto mettere in conto questa punizione, chi deciderà di consumare a Milano sostanze stupefacenti in un luogo pubblico.
L’ordinanza, già concordata con la Prefettura, potrebbe entrare in vigore nella prima metà di ottobre, assieme ad altri quattro provvedimenti legati al contrasto della prostituzione, degli imbrattatori di muri, dell’accattonaggio e della guida in stato di ebbrezza.
- Redazione
- 23 Settembre 2008













