Sia i Carabinieri, che hanno rilevato segni di effrazione, sia i pompieri, che sospettano l'uso di liquidi infiammabili e accelleranti delle fiamme, propendono per un atto doloso

Ci sono sempre più segnali che il racket, anche in Umbria, sta cercando di prendere piede ed i commercianti sono all’allerta, pronti a denunciare i primi approcci della criminalità.
Se i titolari degli esercizi commerciali non chiedono tempestivamente l’intervento delle forze dell’ordine e sottovalutano le minacce può loro capitare quanto è successo a Spoleto.
Qui un incendio è divampato la scorsa notte in una nuova merceria  che doveva aprire al pubblico nei prossimi giorni, ed ha gravemente danneggiato il locale di circa 100 metri quadrati con la merce pronta per la vendita.

Sulla porta d’ ingresso i carabinieri hanno rilevato segni di effrazione. L’ipotesi del dolo è avvalorata anche dai pompieri, i quali sospettano l’uso di sostanze infiammabili, che hanno provocato esplosioni mentre era in corso l’incendio.
I pompieri, intervenuti verso le una, sono riusciti a spegnere, dopo circa quattro ore, le fiamme prima che queste provocassero danni alle abitazioni dei piani sovrastanti e agli altri negozi.
Le esplosioni, che fanno sospettare l’impiego di sostanze accelleranti o di infiammabili ad elevata capacità di emettere vapori, hanno provocato il distacco dei mattoni di rivestimento del muro esterno, con il materiale che è stato scagliato nel sottostante giardino
Il titolare della ditta presa di mira è una donna di Castelritaldi che ha già un’altra merceria.

condividi su: