Il sindaco uscente traccia un bilancio dei due mandati e parla del suo futuro ("mi dedicherò al lavoro e alla famiglia") e del successore ("penso che Todini abbia il profilo giusto per continuare il lavoro")
chiacchieroni

E’ un Gianfranco Chiacchieroni motivato e fiducioso quello che apre le porte a Tam Tam. Agli sgoccioli del suo secondo mandato, per lui è tempo di tirare le somme e capire anche quali saranno gli avvicendamenti che andranno a caratterizzare la vita politica internamente al centro-sinistra nei prossimi mesi. 
In tanti sono convinti che, per chi acquisirà la carica di primo cittadino dopo di lui, sarà difficile non far rimpiangere un sindaco acclamato con l’83% dei consensi nelle elezioni del 2004.

Nella primavera 2009, Marsciano sarà interessata dalle Amministrative: quali sono le prospettive del gruppo dirigente che ha guidato la città negli ultimi due mandati?
“Prospettive di poter continuare nel grande lavoro di promozione del territorio, di sviluppo, di ricerca ed elaborazione culturale, nonché di innovazione nei rapporti sociali e nei processi che regolano le attività della nostra gente, sia produttivi, informatici, ecc.”.

Alfio Todini ha per primo sciolto gli indugi e si è candidato ufficialmente alla guida della coalizione che si presenterà alle elezioni del 2009. Mossa azzardata o c’è realmente qualcosa di concreto?
“Penso che Todini abbia il profilo giusto per poter continuare questo grande lavoro dell’Amministrazione di centrosinistra, che ha da vari decenni guidato la comunità del territorio di Marsciano”.

Per la corsa alle amministrative del 2009, spazio ad una larga coalizione o pochi partiti messi insieme?
“Auspico innanzitutto che ci sia una coalizione coesa ed ampia allo stesso tempo, sulla base di un programma preciso e molto chiaro soprattutto agli occhi dei cittadini”.

Marsciano negli ultimi due mandati ha conosciuto un importante sviluppo economico, soprattutto dal punto di vista edilizio…
“Lo sviluppo si è verificato in ogni ambito, a partire dal recupero dei borghi, beni culturali con la realizzazione dei musei, con la realizzazione di nuove aree industriali ed il completamento di quella già esistente, a cui va aggiunta la realizzazione del nuovo piano del commercio supportata da una notevole attività edilizia, come d’altronde nel resto dell’Italia, di qui non sono mancati interventi di edilizia popolare su circa 109 unità. A tutto questo va aggiunto un notevole incremento di servizi come la realizzazione di 6 asili nido sparsi sul territorio comunale che coprono il 30% del fabbisogno dei bambini nati da 0-3 anni.

Qual è il rapporto che la lega ai cittadini oggi?
“Il nostro è un rapporto bellissimo fondato sul rispetto reciproco, con l’interpretazione dei bisogni da parte dell’Amministrazione locale ed una grande partecipazione popolare e di volontariato in tutte quelle opere pubbliche dove i cittadini sono chiamati a partecipare anche con lavoro volontario. Esempio lo stadio comunale nella zona di Papiano”.

Un sindaco vive la propria città diversamente da un normale abitante, che cosa ha potuto scoprire di nuovo nel momento in cui ha ricevuto la carica di primo cittadino?
“Ho scoperto le grandi potenzialità che la nostra comunità esprime, sotto il profilo umano, sociale, delle conoscenze, delle professioni e della cultura”.

Quali sono i suoi progetti per il futuro?
“Mi dedicherò al lavoro, alla famiglia e cercherò di far crescere bene i miei ragazzi”.

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