Incapaci di divertirsi normalmente e di provare emozioni vere, anche i giovani umbri ricorrono alla “droga” del vandalismo e si può scommettere che nel corso delle indagini prima o poi salterà fuori il solito filmato realizzato col telefonino.
E questo perché questi giovani sono anche malati di protagonismo e le loro bravate, se non viste dal pubblico dei loro coetanei, non valgono niente neppure sul mercato delle apparenze.
Una baby gang costituita da coloro che non capiscono la differenza fra uno scherzo ed un reato è stata individuata nel ternano.
Cinque ragazzi di età compresa tra i 16 ed i 17 anni, una ragazza di 16 ed un diciottenne sono stati denunciati dai carabinieri di San Gemini per danneggiamento di edifici pubblici e furto.
Erano penetrati nella palestra comunale e nella scuola materna imbrattando le pareti e danneggiando alcune strutture.
I militari hanno sorpreso i cinque ragazzi a lanciare pietre sul tetto della palestra ed accertato che uno dei minori aveva rubato un panetto di creta nel laboratorio di educazione artistica con il quale, insieme ad altri amici, successivamente identificati, aveva imbrattato le pareti esterne e la porta d’ingresso della stessa scuola.
Nel complesso si è giunti alla denuncia dei sette giovanissimi, sei dei quali residenti a San Gemini ed uno a Cesi.
- Redazione
- 2 Ottobre 2008








