Nel territorio della provincia di Terni sono stati effettuati 70 controlli amministrativi che hanno portato all'emissione di 25 diffide

Aumentano nel ternano i controlli sulle acque superficiali, gli scarichi e gli impianti di depurazione. Le verifiche poste in essere dall’assessorato all’ambiente della Provincia di Terni nel secondo quadrimestre 2008 sono infatti superiori a quelle relative allo stesso periodo dell’anno precedente e si sono concentrate, oltre che sulla tutela dell’ambiente, della risorsa acqua e sul rispetto delle norme vigenti, anche sugli aspetti amministrativi concernenti le autorizzazioni in materia di scarichi.
Proprio su questo versante sono stati già effettuati 70 controlli di altrettante pratiche relative ad autorizzazioni per reflui industriali, inviando 25 diffide per varie irregolarità, tra cui mancata trasmissione delle analisi (12 ditte interessate), mancata comunicazione di conformità dell’impianto, di fine lavori e delle analisi (13 ditte).
Le diffide riguardano ditte operanti in numerosi settori, tra i quali quello vinicolo, quello dei carburanti, del trattamento degli inerti e dei materiali ferrosi, autolavaggio e centro raccolta multimateriali. Alla scadenza del termine tutte le aziende diffidate hanno ottemperato alle prescrizioni della Provincia.
Sono stati inoltre compiuti sopralluoghi su corsi d’acqua che presentano particolari sofferenze di portata soprattutto nei mesi estivi, come i torrenti Naia, Aia e Chiani, il fiume Paglia e i relativi affluenti, sospendendo l’attività di attingimento a luglio e agosto scorsi con l’ulteriore divieto di pesca in alcuni tratti.
Altri sopralluoghi tecnici sono stati poi compiuti sugli impianti di varie aziende e sono stati controllati, in collaborazione con l’Arpa, i 6 depuratori di Terni, i 2 di Narni-Amelia e i 3 di Orvieto, riscontrando una sostanziale regolarità di funzionamento.

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