La decisione del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, che prevede lo svolgimento della partita Ternana-Perugia del prossimo 19 ottobre senza la presenza della tifoseria ospite, sta ricevendo molte critiche in Umbria.
La presidente della Regione e l’assessore allo sport hanno anche scritto una lettera al Ministro Maroni nella quale definiscono il provvedimento “assolutamente forzato e non sostenuto da motivazioni tali da renderlo necessario”.
Nel chiedere che la decisione presa venga rivista, viene sottolineato che si “rischia di vanificare tutti gli sforzi che Regione, Comuni e società di calcio stanno portando avanti, con la collaborazione tra l’altro delle tifoserie organizzate”.
“Questo avvenimento sportivo – si sottolinea nella lettera – rappresenta per l’Umbria uno dei momenti di maggior interesse sportivo. Quest’anno, dopo diversi anni, le squadre di calcio delle tre maggiori città umbre si trovano a disputare lo stesso campionato di Prima Divisione. Per questo è stata realizzata una campagna di sensibilizzazione, in collaborazione con i Comuni di Perugia, Terni e Foligno e con le tre società di calcio, per instaurare un rapporto di sana rivalità sportiva tra le tifoserie, contrastando tutte le possibili forme di violenza, che tuttavia, va detto, non hanno mai riguardato tali realtà”.
“La Campagna – continuano Lorenzetti e Rometti – ha già avuto un primo test nelle settimane scorse, durante uno dei derby che quest’anno le tre squadre sosterranno, Ternana–Foligno, a cui ha partecipato un elevato numero di tifosi ospiti. Nessun problema di ordine pubblico è stato riscontrato”.
- Redazione
- 10 Ottobre 2008













