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I dati lasciano temere che il problema possa presto avere le stesse dimensioni percentuali negli adulti e nei minori: seminario oggi a Perugia in occasione dell'Obesity day

Obesità in Umbria: dalla sorveglianza alle strategie di prevenzione nel nuovo Piano Sanitario Regionale”: è il tema del seminario regionale, promosso dalla Direzione regionale sanità della Regione Umbria, che si terrà oggi in occasione dell’”Obesity day”.
Nel corso del seminario verranno resi noti i risultati della sorveglianza nutrizionale in Umbria raccolti nell’ambito delle attività previste dai Progetti nazionali “OKkio alla Salute” e “PASSI” promossi e coordinati dal Ministero della Salute.
Verranno inoltre illustrate le strategie di intervento messe in campo per il contrasto dell’obesità dal nuovo Piano Sanitario Regionale per il triennio 2009-2011 e sarà presentata la serie di interventi educativi, incentrati sul tema della corretta alimentazione, realizzata in diverse scuole umbre.
Anche se i più giovani dì età fanno registrare percentuali più basse degli adulti, l’obesità e il sovrappeso tra i bambini delle scuole elementari e medie “ha raggiunto livelli davvero preoccupanti”.

L’ultima indagine chiamata ‘Passi’ – condotta dall’Istituto superiore di sanità (Iss) su 45.000 bambini delle scuole elementari e medie di tutta Italia – dice che il 35% è in sovrappeso e il 12,3% è chiaramente obeso. I dati elaborati dal centro di epidemiologia dell’Istituto superiore di sanità sono stati illustrati dal professor Donato Greco.
Differenze regionali profonde: in Campania i bambini obesi arrivano addirittura al 24% degli intervistati, in Toscana al 10%.
Il 60% dei bambini fa poca o nulla attività fisica e 6 su 10 stanno almeno due ore al giorno davanti alla televisione
. Sono alcuni dati dell’indagine ‘Passi’.
Inoltre un bambino su 10 non é abituato a fare colazione al mattino sbilanciando l’assunzione di cibo in un pasto forte della giornata.
Le cattive abitudini alimentari sono strettamente legate al grado di istruzione dei genitori: tra i figli di laureati il sovrappeso dei bambini arriva al 30% , tra i non laureati a più del 40%. “
Se andremo avanti di questo passo – secondo Greco – i bambini in sovrappeso cresceranno e diventeranno un milione di casi di diabetici, di infarti, il cui costo è valutabile in alcune decine di milioni di euro”.

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