Anche l'esame delle urine sarebbe escluso dai nuovi LEA, mentre per le radiografie si pagherebbero solo quelle più indaginose (con mezzo di contrasto); le Regioni sono contrarie

Il decreto sui nuovi Lea, che probabilmente “sarà varato entro la fine di ottobre”, in sostituzione di quello varato dall’ex ministro Turco poi cassato, potrebbe contenere ed in effetti contiene nel testo sottoposto all’esame delle Regioni, una vera e propria “stangata” sui cittadini che intendono richiedere prestazioni sanitarie fino ad ora ritenute essenziali.
Gli esami del sangue o delle urine potrebbero a novembre essere tutti a pagamento
. Dall’elenco dei nuovi livelli essenziali di assistenza, cioè le prestazioni erogate gratuitamente dal servizio sanitario nazionale, potrebbero infatti scomparire gli esami di laboratorio, ad eccezione delle fasce più deboli.
Le prestazioni radiologiche con mezzo di contrasto nel nuovo testo sono limitate ai soli malati oncologici, riservando ai traumatizzati quelle senza contrasto.
L’orientamento governativo è stato bocciato dalle Regioni, ma è certo che il “risparmio” per le casse statali, preventivato in circa 2 miliardi e pari al maggior esborso dei cittadini, fa molto gola sia al Governo sia alle strutture private concorrenti del SSN.

condividi su: