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Secondo il consigliere di opposizione Giorgi, l'Amministrazione Ruggiano starebbe valutando anche questa ulteriore alienazione per sanare i problemi di bilancio dell'ente

A Todi l’Amministrazione Ruggiano avrebbe preso in considerazione, al fine di risolvere le ormai note difficoltà di bilancio dell’ente e rientrare così nei parametri del patto di stabilità, anche la possibilità di alienare la farmacia comunale.
A sostenerlo è il consigliere comunale dell’Italia dei valori Mauro Giorgi, il quale tiene a far sapere che, “in aggiunta alle problematiche che stanno portando al depotenziamento dei servizi sanitari cittadini, a Todi la Giunta di centrodestra starebbe valutando la messa in vendita delal farmacia municipale”.
“Una decisione, se così fosse confermata – scrive Giorgi – verso la quale esprimo grande preoccupazione sia perché il Comune perderebbe così un’attività che costituisce un reddito importante per le casse municipali, sia perché ancora una volta questa Amministrazione confermerebbe in maniera particolarmente evidente la dilapidazione del patrimonio dell’ente“.

Nell’augurarsi che l’intenzione rimanga sulla carta, il consigliere di opposizione denuncia “una politica che porta a vivacchiare giorno per giorno, senza mai porsi l’obiettivo di realizzare progetti articolati, funzionali e strutturali nel tempo. Andando avanti di questo passo – attacca Giorgi – avendo la Giunta Ruggiano già messo in vendita beni pubblici per oltre 3 milioni di euro, delle proprietà comunali rimarrà ben poca cosa”.
Nel sottolineare come tale “svendita” contrasti con quanto sostenuto dall’attuale sindaco quando era consigliere di minoranza ed anche durante la campagna elettorale, l’esponente dipietrista conclude affermando che “il problema maggiore è che questa Amministrazione di centrodestra sta vendendo i beni per tamponare i deficit di bilancio creati da questa stessa Amministrazione e non per accendere mutui finalizzati ad investimenti in servizi o opere pubbliche”.

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