La Regione dell'Umbria ha girato, tramite le due Province, i fondi alle Comunità montane e ai Consorzi per interventi finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico
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Ammontano complessivamente a 1 milione e 340 mila euro i fondi assegnati in Umbria alle Comunità Montane e ai Consorzi di bonifica per la manutenzione ordinaria e straordinaria del reticolo idrografico di competenza.
Si tratta di fondi destinati ad una serie di interventi che vanno ad interessare i corsi d’acqua classificati e non classificati (con priorità per quelli classificati), per la mitigazione del rischio idrogeologico, la cui esecuzione è affidata agli Enti montani ed ai Consorzi sulla base di precedenti accordi istituzionali.
In particolare a beneficiare di tali risorse economiche sono le Comunità Montane del Trasimeno Medio-Tevere (che include anche Marsciano e Deruta), della Valnerina e dell’Alto Tevere e i Consorzi di bonifica Umbra, Val di Chiana Romana e Tevere-Nera (che interessa anche Massa Martana e Todi).
Le opere da mettere in campo generalmente sono finalizzate a ripristinare la capacità nei corsi d’acqua di far defluire la portata di competenza; assicurare la funzione di drenaggio e scolo di aree agricole, urbane e industriali i cui colatori secondari vanno a confluire nella rete idraulica; non far mai trovare l’alveo in condizioni di non poter ricevere le improvvise punte di piena per le quali è stato dimensionato; conservare l’originaria forma geometrica delle strutture artificiali quali scarpate, sommità arginali, banche, controbanche, pennelli, ecc. anche al fine del controllo “a vista” delle stesse e per facilitare i periodici interventi manutentori.

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