Il metodo usato nell'ospedale di Foligno e che ha riscosso l'apprezzamento del ministro Brunetta è il biglietto da visita presentato alle autorità sanitarie del Caucaso

Il cuore artificiale e d’acciaio umbro, già impiantato nei toraci di più pazienti, rischia di essere detronizzato dalla campagna che la stampa d’oltralpe sta facendo ad un prototipo di plastica sperimentato solo sugli animali.
Ma se Foligno, ove è lo stabilimento della Umbra cuscinetti che ha partecipato a questa straordinaria iniziativa, rischia di dover abdicare di fronte alla (pre) potenza francese, un altro prodotto della città è partito alla conquista della Russia.
Si tratta del sistema del braccialetto elettronico per la sicurezza del paziente ospedalizzato adottato dall’Asl numero 3 dell’Umbria (Foligno- Spoleto-Valnerina).
Dopo il premio ricevuto dal ministro Renato Brunetta, che lo ha inserito tra le cento e più storie di buona pubblica amministrazione, il sistema ha ricevuto consensi anche a Krasnodar, il capoluogo della regione di Kuban, nella Russia caucasica.
Nei giorni scorsi il dottor Fabio D’Aiello, medico del reparto di endochirurgia dei tessuti molli dell’Azienda ospedaliera di Perugia, ha presentato il sistema del braccialetto alle maggiori autorità sanitarie di quella regione, che non solo sono rimasti entusiasti,  ma hanno anche manifestato la volontà di stendere un protocollo d’intesa con l’Umbria per lo scambio di medici e manager.

condividi su: