“Sono Luigi Chiatti, nato a Narni, in provincia di Terni, il 27 maggio 1968, residente a Foligno in via Ciro Menotti numero 9, ho il diploma di geometra e vivo con i genitori, sono attualmente disoccupato, non ho beni patrimoniali, non sono sottoposto ad altri procedimenti penali e che io sappia non sono mai stato condannato”.
E’ l’incipit del libro “Il cacciatore di bambini”, di cui è autore il giornalista Alvaro Fiorucci e protagonista il cosiddetto “mostro di Foligno”, che uccise in Umbria nei primi anni Novanta due bambini.
La pubblicazione, edita da “Morlacchi”, verrà presentata mercoledì a Perugia nell’atrio del teatro Morlacchi, nell’ambito di “Umbria Libri”.
Il lavoro è stato costruito, com’è nello stile di Fiorucci, con una singolare rilettura degli atti processuali che porta ad una inedita “biografia non autorizzata del Mostro di Foligno”.
Luigi Chiatti – è detto in una nota di presentazione – dopo aver ucciso Simone Allegretti si rende conto di aver commesso un grave delitto perchè la notizia viene trasmessa dal Tg1. “Credevo che ne avrebbe parlato soltanto il Tg3 regionale”, dice il geometra durante uno dei primi interrogatori.
Il tutto dimostra come fosse già forte nel 1992, quando Luigi Chiatti commette il primo dei due delitti, come oggi con l’omicidio di Meredith Kercher, il peso dei mass media nello sviluppo dei grandi fatti di cronaca.
Alvaro Fiorucci, giornalista vice-caporedattore della sede Rai dell’Umbria e collaboratore del quotidiano «la Repubblica», ha pubblicato di recente anche “Fuorionda: Genesi, cronologia e analisi della questione radiotelevisiva italiana” e “Le donne Trafficate”, un romanzo-inchiesta sul commercio internazionale degli esseri umani.











