Molte ricerche decantano i benifici del caffè, ma per ogni cosa c’è il suo tempo ed il caffè non fa eccezione.
Uno studio condotto su 2.600 donne in gravidanza da ricercatori inglesi e pubblicato sulla rivista British Medical Journal sostiene che anche piccole quantità di caffeina possono provocare un rallentamento dell’accrescimento del feto.
Lo studio sottolinea che, indipendentemente dal consumo di alcool e di sigarette, le donne che consumano più di 200 mg di caffeina al giorno (che equivalgono a 2 tazze di caffè tipo americano) partoriscono bambini con un peso corporeo ridotto rispetto ai neonati di donne che consumano meno di 100 mg al giorno. Ancora più significativo il dato per cui ad una riduzione del consumo quotidiano di caffeina corrisponde immediatamente un recupero nel peso del neonato.
“Le donne che programmano una gravidanza dovrebbero sforzarsi di cambiare le proprie abitudini e ridurre al minimo o eliminare del tutto la caffeina, prima e soprattutto durante la gravidanza stessa”, afferma la Dottoressa Lidia Rota Vender, Presidente di ALT, l’Associazione per la lotta alla Trombosi.
L’associazione ha avviato, in collaborazione con la Regione Lombardia e con gli ospedali, un progetto sperimentale di sensibilizzazione delle donne in gravidanza affinchè siano consapevoli delle modifiche a cui il corpo va incontro e mettano in atto misure serie per cambiare abitudini di vita pericolose e imparino a riconoscere precocemente i sintomi delle malattie da Trombosi.
Il programma partirà nel gennaio 2009 in alcune città italiane, per essere poi allargato ad altre regioni.












